L'allarme
13.04.2026 - 14:41
Secondo l'ornitologo Nicola Norante, l'avvistamento non rappresenta un episodio eccezionale. "Non è un evento eccezionale: a Campomarino ce ne sono ben 38", spiega, sottolineando che l'ibis sacro è una specie aliena "che deve essere estirpata" perché si nutre anche di nidiacei e uova di altri uccelli, con possibili effetti sugli equilibri dell'avifauna locale
Otto esemplari di ibis sacro sono stati avvistati in Molise in un terreno lungo la statale 647 Fondo Valle del Biferno, in direzione Termoli, in un'area resa paludosa dall'alluvione dei giorni scorsi. Il gruppo è stato notato domenica in una zona temporaneamente allagata e conferma una presenza sempre più evidente della specie aliena invasiva nel territorio regionale. I primi avvistamenti di questa specie originaria del Nord Africa risalgono al 2020. Secondo l'ornitologo Nicola Norante, l'avvistamento non rappresenta un episodio eccezionale. "Non è un evento eccezionale: a Campomarino ce ne sono ben 38", spiega, sottolineando che l'ibis sacro è una specie aliena "che deve essere estirpata" perché si nutre anche di nidiacei e uova di altri uccelli, con possibili effetti sugli equilibri dell'avifauna locale. Originario dell'Africa, l'ibis sacro si è diffuso in Italia a partire da nuclei sfuggiti alla cattività ed è oggi inserito tra le specie invasive monitorate. La presenza crescente nel Basso Molise indica una diffusione ormai stabile della specie. "Fu interpellato il Corpo forestale dello Stato per chiedermi cosa si poteva fare: il mio parere era quello di catturarlo e trasferirlo, mentre l'Ispra ordinò l'abbattimento immediato", ricorda Norante.
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