L'analisi
11.01.2026 - 11:11
È un turismo agile, che porta ossigeno all’economia locale ma chiede ai territori una risposta organizzata: parcheggi, informazioni aggiornate, servizi di ristorazione e noleggio efficienti, sicurezza e tracciati ben segnalati. Un equilibrio non scontato quando la neve è poca e le aree fruibili si riducono, imponendo una ripartizione intelligente degli spazi tra sciatori, pedoni, ciaspolatori e famiglie con slittini.
Quanta neve serve davvero per accendere una stagione? In Molise, la risposta arriva dal pragmatismo della montagna: poca, ma ben gestita. Tra Capracotta e Campitello Matese, il fine settimana si anima di turisti “mordi e fuggi”, appassionati che cercano un assaggio d’inverno senza pretendere il metro di coltre bianca. È un banco di prova per amministratori e gestori, chiamati a ottimizzare risorse e aspettative in un contesto di precipitazioni non abbondanti ma di freddo sufficiente a salvaguardare il lavoro fatto sulle piste.
CAPRACOTTA, PRATO GENTILE AL LAVORO: FONDO, CIASPOLE E SLITTINI PER PARTIRE
A Capracotta l’annuncio è arrivato con realismo e ambizione. “Siamo infatti al lavoro per cercare di rendere utilizzabili almeno una parte delle piste del nostro comprensorio sciistico, che di recente ha ottenuto dalla FISI l’importante riconoscimento di centro federale per lo sci di fondo e lo skiroll”, spiega il sindaco Candido Paglione. Parole che non nascondono le difficoltà delle ultime 24 ore, in cui le precipitazioni non sono state abbondanti, ma che raccontano di un territorio deciso a non fermarsi. “Al momento sono sciabili quattro chilometri dell’anello di Monte e la pista di skiroll, mentre l’anello di Valle è stato preparato ed è messo a disposizione solo per i pedoni, gli slittini e le ciaspole”, precisa Paglione. Il messaggio, in filigrana, è duplice: l’offerta per lo sci nordico c’è, seppur ridotta, e si accompagna a proposte family friendly e slow, adatte a chi vuole camminare nella neve, provare le ciaspole o far divertire i bambini con lo slittino. Prato Gentile, il cuore sportivo di Capracotta, è pronto ad accogliere turisti e appassionati con un perimetro d’uso chiaro e sicuro, segno di una gestione attenta al dettaglio.
CAPRACOTTA PUNTO DI RIFERIMENTO: IL VALORE DEL RICONOSCIMENTO FISI
Cosa significa, in concreto, essere Centro Federale FISI per lo sci di fondo e lo skiroll? È un timbro di qualità che riconosce la vocazione tecnica di un luogo, la capacità organizzativa e la continuità di attività legate all’alto livello e alla promozione della disciplina. Non è un’etichetta simbolica: certifica infrastrutture adeguate, percorsi qualificati e una cultura sportiva radicata. È anche una promessa, soprattutto in stagioni come questa: dove la neve scarseggia, la credibilità costruita nel tempo diventa il capitale più prezioso per attirare praticanti, associazioni, scuole e famiglie.
CAMPITELLO MATESE: IMPIANTI OPERATIVI, FREDDO AMICO E AFFLUSSO POSITIVO
E a Campitello Matese? Qui la montagna risponde con un quadro meteo variabile ma favorevole nel complesso. Per la giornata di oggi sono attesi rovesci, temperature sotto zero e nevicate sparse nel pomeriggio e in serata: condizioni che, pur altalenanti, sono ideali per “mantenere” la neve in pista almeno in parte della giornata. È il freddo, più ancora della quantità di precipitazioni, a diventare l’alleato chiave per conservare la sciabilità. Gli impianti di risalita sono operativi, le piste — nonostante nevicate non troppo abbondanti — registrano numeri positivi e il fine settimana, anche quello attuale, conferma un flusso di visitatori costante. Non è un’invasione, ma un movimento regolare che rinsalda il ruolo di Campitello Matese come una delle principali mete del turismo montano nel Centro-Sud Italia. Una montagna di prossimità, capace di intercettare chi cerca una giornata sugli sci senza avventurarsi a lunga distanza.
TURISTI “MORDI E FUGGI”: TRA SLANCIO ECONOMICO E GESTIONE SOSTENIBILE
Il profilo del visitatore di queste settimane è nitido: partenze all’alba, noleggio rapido, qualche ora di pista o un anello di fondo, poi rientro. È un turismo agile, che porta ossigeno all’economia locale ma chiede ai territori una risposta organizzata: parcheggi, informazioni aggiornate, servizi di ristorazione e noleggio efficienti, sicurezza e tracciati ben segnalati. Un equilibrio non scontato quando la neve è poca e le aree fruibili si riducono, imponendo una ripartizione intelligente degli spazi tra sciatori, pedoni, ciaspolatori e famiglie con slittini.
QUANDO POCHI CENTIMETRI FANNO LA DIFFERENZA: PRAGMATISMO E QUALITÀ DELL’OFFERTA
In tempi di precipitazioni irregolari, la differenza la fa spesso la qualità della preparazione. A Capracotta, la distinzione tra “anello di Monte” sciabile e “anello di Valle” destinato a pedoni, slittini e ciaspole è un esempio di governance attenta, che valorizza al massimo ogni centimetro disponibile senza compromettere la sicurezza. A Campitello, l’affidamento al “freddo sufficiente” per consolidare il fondo è il tassello decisivo per tenere aperti gli impianti e non interrompere la continuità della stagione. Viene spontaneo chiedersi: è questo il nuovo paradigma dell’inverno appenninico? Più che una stagione fatta di abbondanza continua, un calendario a finestre, dove la prontezza nella preparazione e la chiarezza dell’offerta sostituiscono le certezze del passato. In Molise, almeno in questi giorni, la risposta è un sì consapevole.
PRATO GENTILE E LA VOCAZIONE DEL FONDO: IDENTITÀ, SCUOLA, COMUNITÀ
Capracotta non difende solo una stagione, ma un’identità. Lo sci di fondo è una scuola di resistenza e misura, uno sport che educa all’uso del territorio senza forzature. Rendere praticabili “quattro chilometri dell’anello di Monte” non è dunque solo una notizia di servizio: è l’atto di continuità di una comunità che investe in una disciplina capace di parlare a giovani, agonisti e neofiti. La pista di skiroll, ora utile anche come supporto alternativo, sancisce la continuità fra estate e inverno, trasformando Prato Gentile in un laboratorio sportivo a 360 gradi.
INDICAZIONI PER I VISITATORI: INFORMARSI, RISPETTARE I TRACCIATI, GODERSI LA MONTAGNA
Poche regole, ma chiare. In giornate di apertura parziale è ancora più importante informarsi in anticipo sull’agibilità delle piste, scegliere l’attività in base alle condizioni comunicate e rispettare la destinazione d’uso dei tracciati: fondo dove è fondo, pedonale dove è pedonale. È un patto di convivenza che garantisce sicurezza e fluidità. Il resto lo fa la buona educazione del montanaro di giornata: niente improvvisazioni, massima attenzione ai bambini con gli slittini, rispetto delle indicazioni del personale sulle piste.
MOLISE, LABORATORIO D’INVERNO: PERCHÉ LA MONTAGNA “POSSIBILE” CONQUISTA
Perché questa formula funziona? Perché incontra il bisogno diffuso di natura, movimento e tempi contenuti. Capracotta e Campitello Matese offrono oggi la montagna “possibile”: non l’eccesso, ma l’essenziale di qualità. A Capracotta il sindaco Candido Paglione parla di “punto di riferimento” per lo sci di fondo; a Campitello la parola chiave è “continuità” degli impianti. Due facce della stessa medaglia: la determinazione a presidiare il territorio con una proposta credibile, anche quando il meteo non abbonda. Se l’inverno è un racconto fatto di opportunità colte al volo, il Molise sta scrivendo un capitolo interessante. La neve, quando c’è e quando basta, viene messa a frutto. Il resto lo fanno la professionalità di chi prepara le piste e la pazienza di chi la montagna la rispetta. È questa, oggi, la miglior garanzia perché la stagione resti accesa, anche con pochi fiocchi.
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