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La storia

A Capracotta la "Baita gentile" di Fabio e Anna

È il gesto concreto di due giovani, capracottesi, che hanno deciso di investire qui un progetto di vita e di impresa

baita gentile a capracotta: il nuovo simbolo di rinascita per prato gentile e il molise montano

E diventa, insieme, l’innesco di una storia più grande: quella di una montagna che prova a ripensarsi tra turismo “quattro stagioni”, sport di livello federale e servizi di qualità. Si può ripartire da un punto di ristoro? Sì, se quel luogo è un crocevia di comunità, identità e prospettive. Fabio Paglione, 44 anni, gestirà la struttura insieme alla moglie Anna e alla sorella Valentina

Una baita che riapre è molto più di una serranda alzata: è un segnale. A Capracotta, nel cuore del Molise, l’inaugurazione della “Baita Gentile” a Prato Gentile racconta la forza di un territorio che, invece di rinchiudersi nella nostalgia, sceglie di rimboccarsi le maniche. È il gesto concreto di due giovani, Fabio e Anna, capracottesi, che hanno deciso di investire qui un progetto di vita e di impresa. E diventa, insieme, l’innesco di una storia più grande: quella di una montagna che prova a ripensarsi tra turismo “quattro stagioni”, sport di livello federale e servizi di qualità. Si può ripartire da un punto di ristoro? Sì, se quel luogo è un crocevia di comunità, identità e prospettive.

H1 | CAPRACOTTA, ALLA BAITA GENTILE IL SAPORE CONCRETO DELLA RINASCITA
L’inaugurazione della Baita Gentile a Prato Gentile è stata salutata con emozione dal sindaco di Capracotta, Candido Paglione. La riapertura arriva “dopo anni complessi, segnati da difficoltà oggettive nel garantire l’apertura continuativa del punto di ristoro in uno dei luoghi più suggestivi e identitari dell’intero Molise”, come ha ricordato lo stesso primo cittadino. E, come spesso accade nelle storie di resilienza, i protagonisti sono nomi e volti: Fabio e Anna, che hanno deciso di scommettere su un futuro in quota. In un’Italia che spesso discute di spopolamento e di “aree interne” come se fossero un destino, Capracotta propone una trama diversa: servizi che tornano operativi, sport che diventa volano, giovani che investono in luogo della fuga. La Baita non è solo ristoro: è presidio, accoglienza, punto di partenza e di arrivo, d’inverno come d’estate. Un luogo, appunto, che tiene insieme economia e appartenenza.

H2 | LA VOCE DEL SINDACO CANDIDO PAGLIONE: ORGOGLIO, VISIONE, UN RINGRAZIAMENTO
“Vedere due giovani capracottesi, Fabio e Anna, scegliere di investire qui il proprio progetto di vita e di impresa è motivo di orgoglio e di sincera emozione”, ha dichiarato Candido Paglione, sottolineando il valore simbolico e concreto dell’iniziativa. Non è solo un applauso, ma un tassello di una strategia: “Una scelta coraggiosa che assume un significato ancora più forte nel momento in cui l’amministrazione comunale raggiunge l’importante traguardo del riconoscimento delle piste di Prato Gentile come centro federale per lo sci di fondo e lo skiroll.” Il sindaco, lontano dal Molise per impegni professionali nel giorno della riapertura ufficiale, ha voluto marcare la sua vicinanza: “A loro va il mio ringraziamento più sentito per aver creduto, insieme a noi, nella possibilità di fare impresa e offrire servizi, contribuendo ad arricchire l’offerta turistica invernale ed estiva di un luogo così fortemente evocativo.” E il messaggio finale è un invito all’emulazione: “La loro scelta possa rappresentare un esempio virtuoso e un incoraggiamento per altre iniziative capaci di segnare la ripartenza economica e sociale del nostro caro paese.”

H2 | PRATO GENTILE CENTRO FEDERALE: QUANDO LO SPORT APRE STRADE
Il riconoscimento delle piste di Prato Gentile come centro federale per lo sci di fondo e lo skiroll sposta l’asticella. Non è solo un timbro d’ufficio: significa entrare in una rete di eventi, raduni, allenamenti, standard tecnici. In altre parole, visibilità, flussi, opportunità. Un centro federale, di norma, richiama atleti e appassionati, stimola investimenti in tracciati e manutenzione, favorisce la qualificazione dei servizi. Non basta possedere bellezza naturale: serve organizzazione, qualità, affidabilità. Prato Gentile, così, può diventare una piattaforma di sport “pulito” – lo sci di fondo è attività a bassa impronta ambientale – capace di dialogare con scuole, associazioni e turismo familiare. C’è anche un significato culturale: riportare l’Appennino al centro della mappa nazionale delle discipline nordiche, con un’offerta che integra l’inverno e anticipa la primavera grazie allo skiroll. Una palestra a cielo aperto che educa al movimento, all’aria sottile, alla misura lenta della montagna.

H2 | GIOVANI, IMPRESA E MONTAGNA: L’EFFETTO FABIO E ANNA
Il passo di Fabio e Anna ha un valore che va oltre il bilancio aziendale. È un “controesodo” che racconta una generazione capace di leggere nella montagna non un limite, ma un orizzonte. È anche una lezione di realismo: si può restare – o tornare – se esistono condizioni per lavorare, innovare, crescere. Una baita ben gestita può diventare snodo di economia circolare: collaborazioni con produttori locali, promozione di filiere corte, valorizzazione della cucina di territorio. E può essere laboratorio di buone pratiche: gestione dei rifiuti, risparmio idrico, efficienza energetica. Non c’è nulla di scontato, ma c’è molto possibile. È qui che il gesto imprenditoriale si intreccia con la responsabilità pubblica. Se a un’iniziativa privata si accompagna una cornice di politiche coerenti, il risultato si moltiplica. E il segnale lanciato da Capracotta può farsi contagioso, indicando la via ad altri borghi del Molise e dell’Appennino.

H2 | TURISMO “QUATTRO STAGIONI” E LA SFIDA DEL CLIMA: DIVERSIFICARE PER RESISTERE
La montagna molisana, come molte aree interne italiane, affronta la prova del cambiamento climatico. La neve è più incerta, le stagioni si accorciano, le finestre utili per gli sport invernali si spostano. La risposta non è arrendersi: è diversificare. Prato Gentile dispone di un patrimonio ambientale che, dall’autunno alla piena estate, permette trekking, bike, nordic walking, orienteering, educazione ambientale. Lo skiroll, complementare allo sci di fondo, allunga il calendario sportivo. La Baita Gentile, in questo schema, è hub di servizi, accoglienza, informazioni: una “porta” sulla natura, sul paesaggio, sulle esperienze. La sfida è duplice: garantire qualità e sostenibilità. Qualità significa segnaletica, manutenzione dei sentieri, guide formate, standard di sicurezza. Sostenibilità significa carichi turistici compatibili, mobilità dolce, attenzione agli habitat. Perché la risorsa primaria – il bosco, i prati, l’acqua – non è rinnovabile a piacimento. La montagna chiede rispetto: in cambio offre autenticità.

H2 | POLITICHE PUBBLICHE E OCCASIONE MOLISE: UN CANTIERE APERTO
Il quadro che si delinea a Capracotta invita a riflettere su un punto di metodo: le aree interne non si salvano da sole. Servono strumenti e continuità. Negli ultimi anni, iniziative e fondi nazionali ed europei hanno indirizzato risorse su borghi, cultura, rigenerazione. Ma la differenza la fanno le scelte locali: investire sul capitale umano, animare partenariati tra Comune, associazioni, operatori, promuovere formazione e competenze turistiche, sostenere chi apre e resiste. In questo senso, la proclamazione di Prato Gentile a centro federale è un asset reputazionale da coltivare: programmazione di eventi, calendari condivisi, promozione mirata, campagne sulla sicurezza in montagna. E un’attenzione costante alla tutela ambientale, perché la competitività della destinazione passa dall’integrità del paesaggio.

## H3 | SERVIZI, TRASPORTI, BANDA: LE CONDIZIONI ABILITANTI
Un territorio competitivo si misura sulla facilità con cui lo si raggiunge e lo si racconta. Le strade devono essere curate, la segnaletica chiara, i parcheggi ragionati. La connettività digitale non è un optional: è ciò che consente a un visitatore di pianificare, condividere, lavorare anche in smart working. E, soprattutto, è ciò che rende più solida l’impresa di chi investe. Un sistema di trasporti integrato, navette nei periodi di picco, percorsi per bici e pedoni: piccoli grandi tasselli che trasformano un luogo “bello” in un luogo “facile”.

H2 | UN MODELLO REPLICABILE NEI BORGHI D’APPENNINO?
La storia della Baita Gentile suggerisce una cornice replicabile: partire da un servizio essenziale – il ristoro, l’accoglienza – e costruirci intorno un ecosistema. Qual è la ricetta? Un’amministrazione che apre varchi (autorizzazioni rapide, chiari indirizzi), un marchio territoriale credibile (Prato Gentile come “casa” dello sci di fondo e dello skiroll), reti di imprese che collaborano più che competere, e una comunicazione capace di coniugare verità e desiderio. Non basta avere una baita: serve farla diventare storia, esperienza, motivo di viaggio. In fondo, che cosa cerca oggi chi sale in montagna? Silenzio, natura, sport, autenticità, cibo buono, relazioni dirette. La Baita Gentile può essere tutto questo, se resta fedele alla semplicità e alla qualità. E se la comunità la percepisce come cosa propria, da proteggere e promuovere.

H2 | UN TAGLIO DEL NASTRO CHE VALE COME IMPEGNO COLLETTIVO
“Vedere due giovani capracottesi… è motivo di orgoglio e di sincera emozione”, ha detto Candido Paglione. Non è un dettaglio di cronaca: è un patto di fiducia. Fabio e Anna, con le loro famiglie, hanno compiuto un passo che chiede accompagnamento: da chi governa, da chi fa impresa, da chi abita, da chi visita. La Baita Gentile è una soglia: attraversarla significa scegliere una montagna viva, capace di lavoro e futuro. A Capracotta, oggi, quella soglia è di nuovo aperta.

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