Cerca

Le misure di sicurezza

Campobasso blindata per la partita con l'Ascoli

Il dispositivo del Questore prevede un impegno massiccio delle forze dell’ordine sia nell’area dello stadio sia a largo raggio: la gara presenta infatti profili di rischio non trascurabili

Sicurezza e ordine pubblico per Campobasso-Ascoli: il piano per la partita del 26 aprile

Il piano del Questore include un servizio di filtraggio accurato nei confronti dei tifosi. Farà parte del dispositivo un sistema di controlli scrupolosi agli accessi, finalizzato a verificare l’identità dei possessori del titolo d’ingresso e a evitare l’introduzione di materiale non autorizzato



UN DISPOSITIVO PIANIFICATO NEI DETTAGLI
Per la sfida in programma domenica 26 aprile all’Axum Molinari Stadium, valida come ultimo momento del campionato del Campobasso prima dell’avvio della fase play-off, è pronto il piano di gestione dell’evento calcistico elaborato dal Gruppo Operativo di Sicurezza (GOS). L’assetto organizzativo è stato costruito in sinergia con le due società, con le componenti del sistema di security e safety — il Delegato alla Sicurezza dello Stadio (Dge e Slo), la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco, l’Asrem, Anas e la società Sea — per garantire ordine pubblico, accoglienza e il regolare svolgimento della manifestazione.

PROFILO DI RISCHIO E MOBILITAZIONE DELLE FORZE DELL’ORDINE
Le autorità hanno elevato il livello di attenzione. Il dispositivo del Questore prevede un impegno massiccio delle forze dell’ordine sia nell’area dello stadio sia a largo raggio: la gara presenta infatti profili di rischio non trascurabili. Da un lato, è attesa la partecipazione di diverse migliaia di spettatori; dall’altro, sono in gioco le sorti sportive dell’Ascoli Calcio, seguito da una tifoseria numerosa e appassionata. La presenza di un grande seguito ospite richiama la necessità di controllo mirato per prevenire criticità che spesso derivano da spostamenti interregionali di tifoserie, da dinamiche di affollamento e da possibili ingressi con materiale non autorizzato. L’esperienza insegna che una partita dal sapore decisivo può essere terreno fertile per incidenti se la cornice organizzativa non è rigorosa.

SETTORE OSPITI E UPGRADE DEI POSTI: RAGIONE PRATICA E STRATEGIA DI PREVENZIONE
In sede di riunioni organizzative è stato disposto che il settore ospiti sia interamente destinato ai sostenitori dell’Ascoli, prevedendo anche un up-grade dei posti a disposizione. Una decisione che ha due letture: da un lato favorisce l’accoglienza dei tifosi biancoscudati garantendo loro un’area dedicata; dall’altro è una misura preventiva per ridurre la possibilità di partenze dalle Marche e da altre località da parte di tifosi privi di biglietto. Non si tratta di mero buon senso logistico: ampliare il settore ospiti e delimitare chiaramente gli spazi interni ed esterni dello stadio consente di gestire flussi, separare i percorsi di entrata e uscita, e organizzare i servizi di sicurezza e soccorso in modo più efficiente. Inoltre, riducendo i casi di tifosi che si presentano senza titolo d’ingresso si limita il rischio di tensioni alle biglietterie, di assembramenti nelle immediate vicinanze e di possibili contatti tra opposte tifoserie.

IL RUOLO DELL’ASCOLI CALCIO E LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE
L’Ascoli Calcio ha recepito le indicazioni della Questura e si è impegnato a sensibilizzare i propri tifosi. L’invito è esplicito: non intraprendere il viaggio verso l’impianto in assenza di titolo d’ingresso. Una raccomandazione che, oltre ad avere valenza di ordine pubblico, è anche un appello di buon senso per sicurezza personale: raggiungere lo stadio senza biglietto non solo espone al rischio di non poter assistere alla partita, ma può generare situazioni di criticità e tensione che le forze dell’ordine si troverebbero comunque a dover gestire.

FILTRAGGIO E CONTROLLI AGLI ACCESSI: MISURE OPERATIVE ESSENZIALI
In ottemperanza alle direttive del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il piano del Questore include un servizio di filtraggio accurato nei confronti dei tifosi. Farà parte del dispositivo un sistema di controlli scrupolosi agli accessi, finalizzato a verificare l’identità dei possessori del titolo d’ingresso e a evitare l’introduzione di materiale non autorizzato. Tra gli oggetti attenzionati rientrano anche gli striscioni: quelli non preventivamente accreditati al GOS tramite lo SLO non potranno essere portati dentro l’impianto. Queste procedure servono a due scopi fondamentali: la sicurezza dei presenti e il regolare svolgimento dell’evento sportivo. Attraverso controlli documentali efficaci e filtri all’ingresso si riduce la possibilità di introdurre elementi pericolosi o provocatori che potrebbero innescare scontri o comportamenti contrari alle norme e allo spirito della manifestazione.

LA COLLABORAZIONE TRA ENTI: UN MOSAICO ORGANIZZATIVO
Il piano è il risultato di una cooperazione coordinata tra più enti: il Gruppo Operativo di Sicurezza, le società sportive, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco, l’Asrem (servizio sanitario regionale), Anas per eventuali criticità viarie e la società Sea. Un’organizzazione del genere somiglia a un’orchestra in cui ogni strumento deve suonare al momento giusto: i servizi di soccorso devono conoscere i flussi, la polizia deve presidiare i punti critici, la gestione dei parcheggi e delle vie di accesso deve essere calibrata per evitare ingorghi. Questa rete è fondamentale soprattutto per eventi che attirano pubblico numeroso e provengono da aree diverse, con esigenze logistiche e comportamentali differenti. Se una piccola mancanza in un’area si traduce in un effetto domino — file che si allungano, controllo bagagli rallentato, tensione che cresce — una risposta coordinata è l’unico modo per mantenere la situazione sotto controllo.

DOMANDE CHE RESTANO APERTE
La pianificazione appare rigorosa, ma restano questioni da tenere sotto osservazione: saranno sufficienti i posti messi a disposizione per il settore ospiti dopo l’up-grade? Le misure di filtro e controllo agli accessi reggeranno l’afflusso previsto di diverse migliaia di spettatori? E come sarà gestita l’eventuale pressione sulle vie di comunicazione principali, in particolare per le tifoserie in arrivo dalle Marche? La prevenzione può limitare i rischi, ma non annullarli del tutto. Per questo motivo la prontezza operativa e la collaborazione dei tifosi saranno elementi decisivi per la buona riuscita della serata.

UN RICHIAMO ALLA RESPONSABILITÀ COLLETTIVA
Oltre alle misure tecniche e organizzative, c’è un’ultima variabile che può fare la differenza: il comportamento dei singoli. Le istituzioni possono predisporre dispositivi rigorosi, ma l’ordine pubblico si conserva anche con la responsabilità individuale. Evitare viaggi se sprovvisti di biglietto, rispettare le indicazioni del personale di sicurezza, non introdurre materiale non autorizzato e collaborare ai controlli sono piccoli gesti che contribuiscono a trasformare una partita carica d’attesa in una festa dello sport e non in un problema per la collettività. Il 26 aprile all’Axum Molinari Stadium sarà quindi il banco di prova per una macchina organizzativa complessa, costruita per proteggere spettatori, atleti e operatori. Se tutto funzionerà come previsto, la giornata potrà scorrere senza incidenti; se qualcosa dovesse saltare, i dispositivi attivati e la prontezza delle forze in campo saranno il primo argine. In questo equilibrio fra prevenzione e responsabilità, il risultato sportivo resterà naturalmente al centro dell’attenzione: ma la cornice sicura è la condizione imprescindibile per goderne appieno.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione